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Le poesie di Rita Minniti, contenute in questa raccolta, hanno tutte nel loro interno una molla emozionale che l'autrice, molto abilmente, riesce a comprimere per poi rilasciare con tutta quell'intensità del vero, riuscendo inevitabilmente ad investire ogni anima che legge. L'amore è il comune denominatore che si sprigiona tra il dolce alternarsi di forti sinestesie, metonimie e sineddoche, che accendono inevitabilmente i sensi ad ogni lettore. Nella vita di ognuno di noi esiste sempre una passaggio delle rondini.
La mia poesia scaturisce sempre da forti e improvvise emozioni, dall’esigenza di confessare i miei pensieri. La voce della mia anima, triste quanto radiosa, che va a sublimarsi in una realtà più autentica, dove palpita e vive la mia poesia. A volte può sembrare davvero malinconica e lo è, se non fosse che al di là delle mille problematiche, c’è sempre una forte nota di speranza e di ritorno alla vita, vista come uno dei doni più belli dovuti all’essere umano. Un ritorno che spesso descrivo come “un volo di rondini” o “ di gabbiani”, affidandomi alla natura per sottolineare ancora di più quel senso di attaccamento alle bellezze d’intorno. Proprio come un volo le mie parole, dove le ali spiegate al vento si librano verso l’infinito. Nel leggermi può sembrare che la mia poetica sia improntata, per la maggior parte, su poesie d’amore, pensieri d’amore. Ma l’amore di cui parlo, è spesso una copertura che nasconde il vero senso che dò all’amore stesso, visto invece, come amore in senso lato. C’è una musa a cui mi affido, ed è in questo sentire così profondo che vive e sogna la gioia di vivere e il dolore che lo ombreggia. E’ in questo esserci a farmi pensare che l’amore è in ogni emozione, in ogni gesto, in ogni cosa si guardi o si ascolti. L’amore è per me qualcosa che va al di là dell’amore stesso, qualcosa di così forte che, solo ad immaginarlo, a percepirlo, riesco a toccare il cielo con le dita. Un sentimento che racchiude tutta la mia intimità, il mio sentire, scavando in profondità del mio io, laddove scorgo il bisogno disperato di far sentire la mia voce e far tremare d’emozione chi mi legge.