Nasco nel 1958 a Chiavari ma ci resto solo qualche mese: papà era militare di carriera.

Scopro cosa vuol dire non avere radici: viaggi e traslochi, abbracci e addii, tappe da bruciare, una valigia sempre pronta in un angolo. Studi a Salerno, Ferrara, Parma, due anni in Canada dove scoprirò poesia, cinema e teatro e per finire Bologna negli anni di piombo.

Trovo lavoro grazie alle lingue e continuo a viaggiare. Durante una vacanza in Senegal il mio pianeta solitario si scontra con un asteroide: si chiama Pierre, è francese, ha giá vissuto due vite ma aspettava ancora quella giusta. Mi lascio travolgere dal suo tsunami e parto con lui a Parigi: navigheremo insieme per una ventina d’anni e oggi che il mare é piatto le sue onde travolgenti mi mancano ancora.Dopo più di trent’anni lascio Parigi per Nizza dove vivo tuttora.

Pubblico con Robin Edizioni nel 2019 Saudade la mia prima silloge e nel 2023 partecipo con una decina di scritti alle raccolte (aprile e ottobre) Quaderno di Poesie. Sempre nel 2023 pubblico in settembre  con 4Punte Edizioni  la mia seconda silloge L’isola delle cose non dette.

Maria Teresa Zanca

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