Narrativa

Dal mito della Dèa-Madre al paradosso social-politico - eBook

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  • ISBN: 978-88-5500-350-6
  • Editore: NeP Edizioni
  • Autore: Ercole De Angelis
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Descrizione

Il volume indugia sulla complessa dinamica storico-culturale che ha generato e poi codificato in senso poetico-letterario quel profondo ribaltamento religioso insito nel passaggio dalla tea-crazia preistorica di origine matriarcale e matrilineare, fondamentalmente monistica, alla politeistica teo-crazia dell’Olimpo ellenico. Non è, infatti, un vezzo intellettuale approcciare quel mondo umano, seppur così lontano nel tempo rispetto al nostro: una sua non-superficiale conoscenza potrebbe essere utile per la costruzione di un futuro globale non solo ambientalmente ma soprattutto “umanamente sostenibile”. Il testo inoltre richiama riflessioni già anticipate nel volume Politica e professioni nella relazione (NeP, 2022).

Una “forza cieca” domina gli orientamenti e gli atti di un mondo umano sempre più abbrutito e di disumanizzante efferatezza, alterando dal profondo l’intero sociale e pregiudicando la qualità dei processi comunicativi in nome di una falsa e omologante neutralità. L’esito che ne consegue è un’agghiacciante non-relazione – un assoluto e “osceno” non-senso – che rimuove ogni stabile punto di equilibrio, col naufragio di qualsiasi progetto minimamente plausibile di vita comune, vittima di propositi distopici, ove gli individui vengono relegati in una morsa di costrizioni e stili di vita disumanizzati. Quella non-relazione insidia lo stesso universo culturale femminista con la sua escludente ingegneria sociale assillata da una coscienza-di-genere segregata e segregante, perché eretta solo a misura di donna e falsamente modellata sull’idea di “matriarcato” quale suo artefatto idealtipo. Con rigore scientifico e spirito profondamente umanistico, l’archeomitologia attuale ha clamorosamente smentito quella velleitaria assimilazione dell’ideale matriarcale femminista col matriarcato preistorico, destituendola del minimo fondamento.

NUEMRO DI PAGINE: 308

Autore: Ercole De Angelis

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Il volume indugia sulla complessa dinamica storico-culturale che ha generato e poi codificato in senso poetico-letterario quel profondo ribaltamento religioso insito nel passaggio dalla tea-crazia preistorica di origine matriarcale e matrilineare, fondamentalmente monistica, alla politeistica teo-crazia dell’Olimpo ellenico. Non è, infatti, un vezzo intellettuale approcciare quel mondo umano, seppur così lontano nel tempo rispetto al nostro: una sua non-superficiale conoscenza potrebbe essere utile per la costruzione di un futuro globale non solo ambientalmente ma soprattutto “umanamente sostenibile”. Il testo inoltre richiama riflessioni già anticipate nel volume Politica e professioni nella relazione (NeP, 2022).

Una “forza cieca” domina gli orientamenti e gli atti di un mondo umano sempre più abbrutito e di disumanizzante efferatezza, alterando dal profondo l’intero sociale e pregiudicando la qualità dei processi comunicativi in nome di una falsa e omologante neutralità. L’esito che ne consegue è un’agghiacciante non-relazione – un assoluto e “osceno” non-senso – che rimuove ogni stabile punto di equilibrio, col naufragio di qualsiasi progetto minimamente plausibile di vita comune, vittima di propositi distopici, ove gli individui vengono relegati in una morsa di costrizioni e stili di vita disumanizzati. Quella non-relazione insidia lo stesso universo culturale femminista con la sua escludente ingegneria sociale assillata da una coscienza-di-genere segregata e segregante, perché eretta solo a misura di donna e falsamente modellata sull’idea di “matriarcato” quale suo artefatto idealtipo. Con rigore scientifico e spirito profondamente umanistico, l’archeomitologia attuale ha clamorosamente smentito quella velleitaria assimilazione dell’ideale matriarcale femminista col matriarcato preistorico, destituendola del minimo fondamento.

NUEMRO DI PAGINE: 308

Autore: Ercole De Angelis

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Ercole De Angelis

ErcolDAngelis è docente emerito di filosofia e storia nei licei, oltre a nutrire interesse per la didattica della filosofia, si è sempre dedicato alle delicate tematiche di frontiera trasversali tanto alla filosofia quanto alle scienze umane e in particolare a quelle di ordine psicologico e psicodinamico. Ha collaborato con la redazione della rivista Fenomenologia e società pubblicandovi alcuni lavori. Dopo alcune contribuiti inseriti in volumi collettanei, ha pubblicato il saggio Mente e coscienza. La mente come costruzione con Mimesis Edizioni. Ivi propone analoghe riflessioni sul distico psicologico e mentale verità-menzogna o verità-inganno come fenomeno universalmente umano, con cenno ai possibili riflessi nell’ambito etico, per giungere all’identità personale e interpersonale, che investe in modo cruciale quel distico sia direttamente che indirettamente.

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