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Provate a raccogliere con le vostre nude mani un pugno di terra, dal giardino di casa o dal parco della vostra città oppure, come suole fare il creastorie di questo libro, dalle campagne nei dintorni, lì dove la terra è argillosa e i fiori vegliano ancora sulle radici di civiltà millenarie. Provate a pensare a tutto ciò che quel poco di terra racchiude e a quanto sia prezioso avere tra le dita la stessa materia di cui sono fatti gli uomini e le stelle.
(…) Nascono così le fiabe che leggerete in queste pagine, fiabe venute alla luce dal grembo della Madre Terra ed io, vedendole sbocciare, ho avuto il grande privilegio di ascoltarne la genesi dalla voce del suo autore, un sapiente maestro figulo che con le sue creature di argilla prova a tirar fuori da ogni granello una storia che la terra sussurra.
Sono narrazioni, leggere e profonde, che profumano di mescolanza, di suoni che parlano un futuro antico, di sguardi che svelano la realtà per mezzo dell’immaginazione.
(dall’Introduzione di Antonio Lombardo)
Pippo Moresca nasce a Messina nel 1943 e dopo gli studi all’istituto d’arte si trasferisce nel 1967 a Senago in provincia di Milano portando con sé i primi rudimenti dell’antica tradizione della ceramica. Conosce sua moglie Grazia e nel 1982 si trasferiscono a Rutigliano in provincia di Bari dove insegna educazione artistica nelle scuole medie infondendo nei suoi studenti la curiosità per l’arte e la creatività. A Rutigliano si cimenta con le sculture sonore accompagnate da componimenti fiabeschi, suoni e storie che Madre Terra gli sussurra lungo il sentiero.