Narrativa

Lereide - Cartaceo

  • 12,00€


  • ISBN: 978-88-5500-077-2
  • Publisher: NeP Edizioni
  • Author: Giacomo Antognarelli
Ships Immediately
In Stock
100 Available pieces
Scarica Anteprima

Enea fugge da troia EREIDE COME ERESIA al cospetto del poema ... Read All


Free Shipping in 24 hours

PAY WITH

cards

Description

Enea fugge da troia

EREIDE COME ERESIA al cospetto del poema di VIRGILIO. Da cui ho tratto questo racconto nella parlata romanesca, non dialetto, classico ma sarcastico tipico dei Romani una parlata usuale. In quanto Roma è gloobalozata e i vecchi dialetti non si parlano più, tutto nasce in una osteria della mia fantasia.

ENEA scappa da Troia con il padre e il figlio Ascanio e i suoi amici più fidati, ma appena prende il mare, la dea Giunono d’accordo con Eolo il dio dei venti, le scatenano una bufera che li fa navigare senza meta per tanti anni. A questo punto subentra Venere madre di Enea che va a reclamare da dio Nettuno, a perorare la causa del figlio. Persuaso esce dal mare e si rende conto del disastro. Si imbufalisce promette provvedimenti ai malfattori e rimette le cose apposto, ed Enea può proseguire il suo viaggio. Nel frattempo nel sonno viene avvertito dagli dei che lui è predestinato ad un alto compito, fondare la capitale del mondo: Roma.

Sbarca a Cartagine si innamora di Didona, regina di quel luogo, la sposa, ma gli dei sono contrari e le suggeriscono di scappare, ma nella fuga muore il padre Anchise; si ferma in Sicilia, dopo varie peripezie passa per Nettuno, Anzio, Ardea e lì fonda Lavinio. Alla sua morte il figlio Ascaneo fonda Albalonga nascono due gemelli Romolo e Remo che cercano nuove terre nelle quali Romolo finalmente fonda Roma.

Per far sì che il popolo romano possa crescere, organiza il ratto delle Sabine, Roma cresce e va in contrasto con Albalonga. Da qui la disfida tra Orazi e Curiazi, Roma ha la meglio e regnerà imperterrita per l’eternità.

Autore:  Giacomo Antognarelli
Format

Write a review

Note: HTML is not translated!
    Bad           Good

tab_events

Si chiama Vittoria

6 Ottobre 2019

NeP edizioni presenta

“Si chiama Vittoria…”

di Assunta Gneo

domenica 6 ottobre alle ore 11

presso il Museo delle Terre Pontine

P.zza del Quadrato 24, Latina

Evento Vittoria 1
Evento Vittoria 2
Evento Vittoria 3
Evento Vittoria 4
Evento Vittoria 5
Evento Vittoria 6
Evento Vittoria 7
Evento Vittoria 8
Evento Vittoria 9
Evento Vittoria 10
Scopri di più

Si chiama Vittoria di Assunta Gneo

23 Novembre 2019

NeP edizioni
presenta
"Si chiama Vittoria"
di Assunta Gneo
Sabato 9 novembre
alle ore 18:00
presso "Polmone Pulsante"
(Centro Polifunzionale delle Arti e della Ricerca,
Salita del Grillo 21, Roma)
Modera
Liliana Manetti
Sarà presente l'autrice
Letture di
Chiara Pavoni
Scopri di più

Si chiama Vittoria di Assunta Gneo

23 Novembre 2019

NeP edizioni
presenta
"Si chiama Vittoria"
di
Assunta Gneo
Sabato 23 novembre
alle ore 17:30
presso la
Biblioteca Comunale "A. Manuzio"
viale dei Martiri, snc
Bassiano (Latina)
Saluti
Domenico Guidi, sindaco
Giovanna Coluzzi, vice-sindaco
Eleonora Mazzocchi, presidente Consulta delle donne
Relatori:
Tiziana Cochi
Assunta Gneo, Autrice
Scopri di più

Si chiama Vittoria di Assunta Gneo

23 Novembre 2019

Scopri di più

Enea fugge da troia

EREIDE COME ERESIA al cospetto del poema di VIRGILIO. Da cui ho tratto questo racconto nella parlata romanesca, non dialetto, classico ma sarcastico tipico dei Romani una parlata usuale. In quanto Roma è gloobalozata e i vecchi dialetti non si parlano più, tutto nasce in una osteria della mia fantasia.

ENEA scappa da Troia con il padre e il figlio Ascanio e i suoi amici più fidati, ma appena prende il mare, la dea Giunono d’accordo con Eolo il dio dei venti, le scatenano una bufera che li fa navigare senza meta per tanti anni. A questo punto subentra Venere madre di Enea che va a reclamare da dio Nettuno, a perorare la causa del figlio. Persuaso esce dal mare e si rende conto del disastro. Si imbufalisce promette provvedimenti ai malfattori e rimette le cose apposto, ed Enea può proseguire il suo viaggio. Nel frattempo nel sonno viene avvertito dagli dei che lui è predestinato ad un alto compito, fondare la capitale del mondo: Roma.

Sbarca a Cartagine si innamora di Didona, regina di quel luogo, la sposa, ma gli dei sono contrari e le suggeriscono di scappare, ma nella fuga muore il padre Anchise; si ferma in Sicilia, dopo varie peripezie passa per Nettuno, Anzio, Ardea e lì fonda Lavinio. Alla sua morte il figlio Ascaneo fonda Albalonga nascono due gemelli Romolo e Remo che cercano nuove terre nelle quali Romolo finalmente fonda Roma.

Per far sì che il popolo romano possa crescere, organiza il ratto delle Sabine, Roma cresce e va in contrasto con Albalonga. Da qui la disfida tra Orazi e Curiazi, Roma ha la meglio e regnerà imperterrita per l’eternità.

Autore:  Giacomo Antognarelli

Know the Author

Giacomo Antognarelli

Nasco in Sardegna da madre sarda e padre emiliano nel lontano ‘43 di ottobre, ex sotto-ufficiale dell’esercito mio padre viene trasferito, e approdo a Nettuno a l’età di nove anni, mi inserisco nel tessuto cittadino faccio tanti mestieri per ultimo il restauratore di mobili antichi, restauro santi e strumenti musicali. Apprendo l’arte della poesia da mia madre e contemporaneamente frequento la palestra di pugilato con buoni risultati, vinco diversi titoli regionali e arrivo in finale a diversi campionati italiani, nel ‘64 partecipo alle preolimpiadi per Tkio militare centro sportivo smef finisco la carriera con 50 incontri di cui 3 pareggiati, 7 persi e 40 vinti. Mi congedo dallo sport e apro un mio laboratorio con mia moglie, dove restauro mobili antichi, immagini sacre, dorature e strumenti musicali. Oggi in pensione, a 77 anni, mi dedico alla poesia, alla pittura e ho un piccolo atelier nel borgo antico e alla musica con l’armonica a bocca. Nel 1908 sono stato premiato presso i muei capitolini dal sindaco Alemanno come “Maestro Artigiano” per la città di Roma e successivamente con il “Tridente d’oro Città di Nettuno” dalla Accademia Delia.

Write a Custom message


Lereide - Cartaceo