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È davvero difficile riuscire a condensare in poche righe tutto quello che ci sarebbe da scrivere per presentare questa raccolta di poesie di Giorgio Luciano Pani. Gli argomenti trattati sono i più disparati; il poeta oltre a creare una molteplicità di poesie originali ha ripreso e trasformato in mirabili sonetti i temi di favole di autori famosi. Autori diversi tra loro per collocazione temporale e ambientale, quali Esopo, Fedro, Andersen, i fratelli Grimm, Grazia Deledda, Collodi, riuscendo a condensare in pochi versi il significato più profondo delle loro fiabe traendo sempre da esse un insegnamento
valido oggi come allora.
Si è ispirato anche a storie vere, come quella del cane Hachiko, simbolo di eterna fedeltà. Protagonisti dei suoi sonetti sono sicuramente gli animali, che con i loro atteggiamenti così simili a quelli umani ci insegnano molto di ciò che dovremmo imparare per vivere meglio da soli o in compagnia.
Io, naturalmente, per la mia disposizione d’animo in questo periodo, ho apprezzato particolarmente un sonetto in cui viene trattato il tema della violenza sulla donna da parte di un uomo-orco, come purtroppo accade ogni giorno, ma è sufficiente aprire il libro ad una pagina qualunque e in ogni poesia
si può cogliere un motivo per essere più consapevoli della nostra natura e più pronti a diventare migliori.
Dalla prefazione di Rita Repetto, Presidente dell’Associazione La Pulce Nell’Orecchio.
Giorgio Luciano Pani è autore di libri di saggistica e poesia. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Sassari, ha ricevuto svariati riconoscimenti in concorsi letterari di poesia. Con NeP edizioni ha già pubblicato Sonetti e altre poesie (2022), Ritratti femminili tra realtà e mito (2022), Sonetti tra le favole (2023), Poesia, amata poesia (2024) e Poesia, specchio del profondo (2025).