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Illustrazioni di Annalisa Natale
Victor è un ragazzino succube di una madre ansiosa ed egoista, sempre pronta a trasferire tutte le sue paure su di lui.
La donna convince il figlio a stare lontano dal mondo esterno, perché troppo pericoloso, e a vivere nel loro castello, facendosi compagnia a vicenda.
Ad un certo punto, però, Victor avvertirà l’esigenza di esplorare il mondo e, per farlo, dovrà mettersi in viaggio, partendo dai sotterranei del castello, luoghi dove abitano le paure che sfociano in lamenti striduli e assordanti.
Solo, sperduto e senza sapere cosa fare, si imbatterà in diversi personaggi e dovrà, di volta in volta, fare delle scelte, fino a quando comprenderà l’importanza di seguire la voce dell’intuizione per riuscire a camminare sulla strada giusta.
La stessa voce che spesso scegliamo di non ascoltare per non dare dispiacere agli altri o al sistema in cui viviamo, senza renderci conto che, così facendo, rinunciamo a qualcosa di veramente grande: la nostra felicità.
Citazione dal libro:
“Pensare sempre a non deludere gli altri ci porta a fare scelte
che non sono nostre, così come voler somigliare a tutti i costi
a qualcuno che amiamo e stimiamo”
Strillo:
“Per bambini da 0 a 90 anni e oltre...”
Anna Magistà nasce a Conversano (BA) dove vive e lavora come docente in un liceo.
Si laurea in Filosofia e frequenta una scuola di Naturopatia Biointegrata. In linea con i suoi studi, sceglie un percorso di ricerca ed introspezione, mirato all’amore per la vita in tutte le sue forme.
Nel 2016 pubblica per Gagliano Edizioni le raccolte di racconti “…e vivo felice e contenta. Racconti dall’anima” e “E se la festa fosse adesso?”. Per la particolare funzione didattica-evolutiva, la prima viene adottata dalla facoltà di Scienze della Formazione di Bari, mentre entrambe vengono ancora oggi utilizzate in diverse scuole.
È stata ospite per due volte del festival “Il Libro Possibile” di Polignano, riscuotendo grande successo e ha preso parte al festival “Libri nel Borgo Antico” di Bisceglie.
I suoi racconti entrano nelle scuole, nelle case, nelle strutture che ospitano minori in difficoltà, anziani e disabili, per divenire strumenti di elaborazione di vissuti ed emozioni.