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Attraverso lo sguardo Psicoanalitico-Antropologico di Jacques Lacan, Melanie Klein ed Ernesto De Martino
Il manoscritto, seguendo un procedimento psicoanalitico, si apre al sipario tragico- mitologico greco all’interno dell’articolazione lirica enfatizzando un taglio teorico principalmente lacaniano-demartiniano alla luce della dimensione della morte. Seguendo un procedimento antropologico-psicoanalitico, si istituisce un ponte valoriale multidisciplinare in riferimento al Simbolico, in relazione al rito funebre greco ed attuale attraversando le variazioni della figura di Oreste tanto nelle tragedie quanto nei nuovi e possibili complessi oltre quello edipico. La prima parte volge lo sguardo alla morte secondo le teorizzazioni lacaniane, la seconda interpreta le variazioni di Oreste e la mancanza del rito funebre come principio della follia seguendo il punto di vista kleiniano e demartiniano, infine si affronta il tema del Simbolico all’interno della cultura contemporanea con le sue conseguenze.
Mattia Carolo ha conseguito due lauree in ambito psicologico con specializzazione in psicoanalisi. In particolare, il percorso accademico si delinea in una laurea in Psicologia dell’educazione e in una magistrale in Psicologia clinica e di comunità conseguita con punteggio 110/110 e lode. All’interno di tale iter, ha svolto il ruolo di ricercatore universitario per la valutazione di protocolli osservativi ad indirizzo psicoanalitico presso l’International Association for Art and Psychology. Parallelamente, ha acquisito competenze specifiche di ricerca attraverso la formazione accademica con la prof.ssa Anna Pileri, ricercatrice internazionale in video microanalisi e in ambito di inclusione e rappresentatività psichica. Inoltre, ha conseguito e, segue tuttora, corsi formativi alla Tavistock Institute di Londra.