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Prefazione di Luciana La Stella
Oggi Klimt va per la maggiore. I suoi quadri sono tra i più ammirati e ricercati. Sono venduti a cifre sbalorditive, mai viste. E non c’è da stupirsene.
Egli ebbe l’audacia di ammettere che il compito dell’artista moderno non fosse più, come era stato nei millenni passati, quello di rappresentare e celebrare la bellezza, espressione del divino, ma piuttosto le “nuove verità”. Con lui il riferimento alla bellezza fu, forse per la prima volta, esplicitamente rinnegato da un artista. Le nuove verità, secondo la sua convinzione, non potevano essere comunicate in modo migliore che rappresentando sì la bellezza, ma sfregiandola.
Il suo obiettivo si fondava sul moderno credo che la ragione e la scienza dovessero sostituire la fede e la religione. L’ottimismo di cui erano portatrici le scienze fisiche, mediche e biologiche, avrebbe dovuto riempire il vuoto creato dal declino della spiritualità.
Da qui deriva la sua attualità e il suo successo. È tra gli ultimi artisti ancora in grado di rappresentare la bellezza, sia pur ferita e sfigurata. Dopo di lui prevarrà il trionfo del disarmonico e del deforme. L’entusiasmo per l’opera di Klimt condivide perciò due sentimenti opposti: la gioia per la dissacrazione e la nostalgia del divino.
Egli dipinse due soli soggetti: i paesaggi e le donne. È su questo secondo tema, al centro dell’attenzione di questo libro, che riuscì a esprimere in modo più compiuto il suo messaggio spirituale.
Ogni donna dipinta da Klimt suscita la stessa inquieta domanda: prevale il fascino dello sfregio o della bellezza sfregiata?
Autore: Michele Raja
Michele Raja è nato a Napoli, a Capodimonte, nel 1950. Medico, neurologo e psichiatra, svolge la sua attività a Roma. Ha lavorato in vari ospedali italiani e diretto il reparto di Psichiatria dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia di Roma dal 1996 al 2008. È docente di Psicofarmacologia e di Semeiotica psichiatrica nella Scuola Medica Ospedaliera di Roma. È autore di oltre 200 pubblicazioni di argomento neurologico o psichiatrico, di cui 70 citate nella U.S. National Library of Medicine, National Institute of Health (PUBMED). Tra i suoi libri: Farmacoterapia della schizofrenia (1995), Don Giovanni di Mozart (2011), Semeiotica psichiatrica e casi clinici (2016), L’Annunciazione (2021), Psicofarmacoterapia clinica (2021). Per NeP ha pubblicato Materia, Coscienza, Anima (2021).