I rischi psicosociali Dal mobbing al disagio allo stress correlati al lavoro Capire per tutelarsi nel lavoro che cambia

Circa il mio lavoro così è stato giudicato da alcuni professionisti; buona lettura 12 luglio 2016 Fernando Cecchini

Questo libro di Fernando Cecchini è un vero e proprio compendio sullo stress lavoro-correlato e sul mobbing. E' una sintesi, una summa, un trattato sugli argomenti di maggiore rilievo che hanno a che vedere col disagio lavorativo. Ricordiamo che compendium in latino significa risparmio e scorciatoia. Questo libro ci consente in effetti un bel risparmio di tempo perché ci fa capire qual è il tipo di disagio lavorativo che stiamo vivendo, se siamo soggetti a un malessere legato solo ad un'organizzazione disfunzionale o se stiamo subendo un mobbing, e, soprattutto ci dà indicazioni per reagire sia sul piano sanitario che legale. Il libro contiene, infatti, una mirata rassegna di leggi e sentenze.

Sul tema mobbing e stress lavorativo in generale sono stati versati fiumi d’inchiostro talora a sproposito. Il medico e, a maggior ragione, il comune cittadino desiderosi di documentarsi sull’argomento si trovano davanti a una pletora di libri, articoli e altre pubblicazioni, ma anche di siti internet e trasmissioni radiotelevisive, che spesso risultano confondenti e non adeguatamente informativi. In questo panorama, l’opera di Cecchini può indubbiamente essere d’aiuto. Scritto in modo semplice e chiaro, il libro si rivolge soprattutto ai lavoratori (potenziali vittime di vessazioni e altre situazioni stressanti) ma risulta utile per tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati alla problematica: datori di lavoro, addetti alla sicurezza, medici, psicologi, sociologi, sindacalisti, politici, giuristi. Nei primi capitoli l’autore definisce alcuni vocaboli spesso abusati (stress, rischio psicosociale, mobbing, burn-out, stalking), passando poi a trattare le patologie stress-correlate e i loro aspetti etici, normativi, giuridici, preventivi e assicurativi. Personalmente ho trovato particolarmente utile l’illustrazione del panorama legislativo (europeo, nazionale e regionale), nell’ambito del quale è assai facile confondersi, e delle recenti pronunce della Magistratura (su stress e mobbing esiste ormai una discreta giurisprudenza). Ma il libro vuole essere soprattutto una guida per i più deboli: capire quando si è vittime di mobbing, imparare a difendersi, sapere a chi rivolgersi per ricevere assistenza medica, psicologica, legale. È fondamentale, infatti, che la patologia da stress sia correttamente inquadrata dal punto di vista diagnostico, con approccio multidisciplinare. In particolare, è indispensabile distinguere eventuali quadri psicopatologici dovuti al mobbing (disturbo dell’adattamento, disturbo post-traumatico da stress) da altre forme che non sono correlate al lavoro (es. psicosi deliranti croniche di stampo persecutorio), anche in considerazione delle importanti ricadute in ambito medico legale e assicurativo. Emotivamente coinvolgente l’appendice, dove l’autore riferisce l’esperienza personale che lo indusse a intraprendere una vittoriosa battaglia legale e, nel contempo, a interessarsi in modo approfondito del fenomeno mobbing e dello stress lavorativo in generale. Il libro è completato da un’utile selezione bibliografica. Ritengo che l’opera di Cecchini sia originale, comprensibile, di valore scientifico e divulgativo, sicuramente da includere nella biblioteca del medico del lavoro.

Libri come questo sono importanti perché raccontano storie realmente vissute e forniscono alle Istituzioni, grazie anche alla documentazione che raccolgono, una chiave di lettura della realtà assai utile per migliorare le condizioni delle persone che lavorano.

Il presente volume rappresenta il risultato di un felicissimo connubio tra impegno sociale, esperienza e studio. L’Autore, Fernando Cecchini, dopo aver personalmente sperimentato la persecuzione sul luogo di lavoro, ottenendo una vittoria in sede giudiziaria, si è poi dedicato con passione allo studio del fenomeno del mobbing e di tutte le sue molteplici forme nei rapporti

interpersonali, prodigandosi fattivamente ad approntare varie forme di tutela sia attraverso numerosi scritti, sia attraverso lo “Sportello d’ascolto” della CISL. L’interesse per le tematiche sociali caratterizza infatti questo libro, ove l’Autore esamina con sensibilità e competenza i diversi tipi di rischi psicosociali che affliggono la nostra società, dentro e fuori l’ambiente di lavoro. Il fulcro dell’opera è certamente il mondo del lavoro, ma anche il capitolo sullo stalking, peraltro assolutamente apprezzabile, non costituisce un corpo estraneo nell’opera sia perché si tratta di un reato che spesso matura proprio negli ambienti di lavoro, sia perché, come già rilevato, l’attenzione dell’Autore è rivolta a tutte quelle condotte che possono rendere difficili o addirittura drammatici i rapporti interpersonali di qualsiasi natura. Per lo stesso motivo ben si inseriscono nella trattazione i capitoli sul bullismo e sul suo sottotipo informatico, il cyberbullismo. In realtà tutte le problematiche affrontate nell’opera sono riconducibili ad un imbarbarimento dei rapporti tra le persone, che si manifesta nell’esasperata ricerca del profitto o del successo, e nella sopraffazione verso i soggetti più deboli (per ragioni di sesso, di forza fisica, di censo, di cultura, di provenienza). Paradossalmente una società come la nostra, che dichiaratamente riconosce e tutela la dignità di ogni individuo, produce invece questi effetti perversi di competitività estrema, sopraffazione, prepotenza e violenza nelle sue molteplici espressioni. La mancanza di rispetto per il prossimo, la crisi dei valori morali, del senso del dovere e dell’appartenenza ad un corpus sociale unitario, sono a mio parere alla base dei fenomeni negativi in esame.

Del tutto simili sono le conseguenze dannose a carico della vittima di mobbing e del soggetto sottoposto a stress lavoro correlato, come ben si evince dalla descrizione di entrambi i fenomeni effettuata nei capitoli rispettivamente dedicati. Infatti il volume in esame non solo definisce puntualmente tutti i fenomeni esaminati, collocandoli anche nei rispettivi contesti normativi, ma ne descrive anche le modalità di manifestazione e le conseguenze psicofisiche sui soggetti colpiti.

In definitiva l’opera di Fernando Cecchini rappresenta un piccolo “Rizzoli Larousse” dei rischi psicosociali, fornendo uno strumento di conoscenza e di contrasto concreto, chiaro, esaustivo ed aggiornatissimo, utile per i lavoratori, i datori di lavori, i sindacalisti e tutti gli operatori del diritto che cerchino risposte pronte ed attendibili ai propri interrogativi.

L’interessante volume di Fernando Cecchini risponde all’esigenza di divulgare la conoscenza dello status quo e di promuovere azioni indispensabili per proteggere i lavoratori da quelle “sevizie” psicologiche, quando anche non fisiche, che accrescono il malessere negli ambienti di lavoro; si pensi a quale sofferenza se, per di più, l’attività lavorativa corrisponde ad una necessità di reddito ed è poco rispondente alle proprie attitudini! A Cecchini dobbiamo particolare gratitudine perché il volume è ricco di norme spiegate non in modo asettico ma sentite profondamente a causa di una esperienza personale che lo ha segnato, anche se al termine della quale ottenne un indennizzo che lui stesso definisce equo ma che mai la monetizzazione potrà risarcire la sofferenza; questa è una ulteriore prova di una missione cui si dedica con totale impegno. Sono molte le sue pubblicazione sul fenomeno mobbing prima di questo volume e la profonda conoscenza delle più diverse e dolorose situazioni gli deriva anche dallo “Sportello d’ascolto” della CISL. Una società senza serenità, senza cameratismo e solidarietà, diventa povera moralmente e materialmente; anche in questo caso vale che è meglio prevenire che curare. Cecchini in maniera didattica, con il suo libro, ci guida a conoscere i termini esatti della questione: i rischi psicosociali e quanto ne consegue: lo stress e le patologie; correda il volume con delle norme legislative in vigore, sia nazionali che regionali e con suggerimenti e consigli orientativi; non trascurando, in Appendice, di riportare documenti di grande interesse. Non voglio dimenticare, da donna, quanto le vessazioni nel mondo del lavoro possano aggravare situazioni già precarie dovute al carico di lavoro familiare tipico delle lavoratrici; dove casi di molestie sessuali aggiungono pesanti umiliazioni alla situazione di stress. Questo libro di Cecchini è utile se dopo averlo letto ci si assume la stessa impegnativa passione per promuovere il dibattito nella società, la sollecitazione ai legislatori, il controllo sociale sull’impresa. Considero ogni azione che avvilisca la dignità della persona che sia mobbing, stalking, burn-out o straining una grave lesione alla vita civile che, pertanto, ci impone un irrinunciabile dovere di contrasto e di sostegno alle vittime.

Posted by NeP Edizioni