Your shopping cart is empty!
Giornale della Calabria
Ottobre 2014
Ieri sera è stato presentato il libro-romanzo di Vincenzo Filippelli “ su facebook….ho chiesto amicizia a Dio” novello autore, il quale ha desiderato proporre nel suo paese natio Cropalati, dove ha bei ricordi giovanili messi in risalto durante la serata. Alla serata erano presenti: il sindaco di Cropalati Fabrizio Grillo, il vice Luigi Lettieri, il parroco Don Giovanni, Gabriele Palermo e Costanza Campana, amici da sempre, e il giornalista Pier Emilio Acri, uno dei più grandi scrittori della Calabria che con il suo saper fare ha saputo, anche con qualche pizzico di simpatia, valorizzare la serata.
Con questo libro-romanzo cattura l’attenzione del lettore e pensa di avere un percosso facilitato, ma l’incontro con Roberto suo amico e compagno di sventura lo porta ad analizzare con lucidità e spietatezza quella che è la sua vicenda personale. Parla della sofferenza, della vittoria sullo sconforto, della fede, del lavoro, delle barriere architettoniche. Il suo libro è un bel mosaico sul “coraggio di vivere in carrozzina”, sull’essere “diversamente abile”.
L’handicap è un trauma che sconvolge i corpi, le soggettività, le relazioni degli individui e del mondo circostante. L’handicap è lutto della perdita della "normalità", non una menomazione, ma una specifica condizione umana. Non esiste handicap senza sguardo sull’handicap. Questo sguardo è pieno di pregiudizi, pietismi provati dai "normali" sui disabili e dai disabili su se stessi: qui si creano e si alimentano il rifiuto e l’emarginazione. Lo stato sociale è ancora insufficiente, nella prevenzione e nelle risposte alle forme di handicap.
Le politiche sono incentrate sull’assistenzialismo, ma hanno buchi strutturali che fanno dell’integrazione una chimera: barriere architettoniche, risorse insufficienti, leggi parzialmente applicate, nessuna dotazione di strumenti psicologici per affrontare il trauma. Questi deficit contribuiscono a sommergere le persone disabili nelle difficoltà quotidiane, nelle solitudini, nelle forme di povertà, in vite completamente sacrificate all’handicap.
La comunicazione del Vangelo è via accessibile, senza barriere, per parlare al cuore di tutti. Coloro che hanno un handicap non possono essere esclusi da questa comunicazione. Anche per loro la compagnia consapevole di Gesù è una realtà che cresce, che trova forza nello Spirito, che riceve un potere nuovo, forse diverso, ma sempre efficace, per esprimersi. La malattia, l’handicap non è più un ostacolo se si trovano modi e proposte praticabili perché possa avvenire una comunicazione compresa e vissuta del messaggio evangelico. Vi consigliamo di leggere un passo del libro “ Dio è la notte, la luce, le tenebre, ll sole, le stelle, il buio, la paura e il coraggio, la gioia e la tristezza ….”
L’idea del libro è nata a Corigliano qualche mese addietro, in occasione della presentazione dell’ultima creatura libraria dell’attore, regista e scrittore Fabio Salvatore (interpreti principali del film per la Tv su Marco Pantani). Il giornalista Pier Emilio Acri, e in quell’occasione ha invitato il Filippelli a scrivere la sua esperienza “in carrozzina”. Pertanto Filippelli in meno di due mesi ha creato il “prodotto” ed ha chiesto la postfazione a Pier Emilio Acri e la prefazione a Fabio Salvatore.
La serata si è ultimata con l’affetto e l’abbraccio dei parenti, in seguito l’esibizione del giovane gruppo Anime Ribelle i quali iniziano il concerto con un brano a firma di Filippelli.