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Il mondo soprannaturale delle culture contadine e gli esseri che lo popolavano sono solo il frutto della fantasia o, forse, è possibile trovare altre chiavi di lettura che svelano significati simbolici profondi e fatti tanto incredibili quanto reali. Fantasmi che testimoniano sopravvivenze di antichi culti della tradizione italica precristiana; donne che esprimono tutta la voglia di ritagliarsi un ruolo attivo nella società rurale, perseguitate nei secoli come streghe; guerrieri lupo e bambini allevati dai lupi, sono realtà che stanno dietro il fenomeno dei lupi mannari. Questo libro sul folklore dei Castelli Romani ha preso in esame alcune delle tradizioni che appartengono alla ricchezza della cultura popolare dell’area a sud di Roma. Le storie locali, raccolte dall’autore, sono approfondite e analizzate attraverso la comparazione con le culture del passato e con le tradizioni di altri paesi. Grazie al lavoro sul campo e allo studio delle fonti, in queste pagine è raccolto parte di quanto rimane delle tradizioni millenarie di una comunità ormai del tutto trasformata e dimentica delle proprie radici. Il lavoro di analisi e di interpretazione del materiale studiato ha evidenziato il valore sociale e simbolico delle tradizioni popolari; in quanto patrimonio di credenze condivise, anche una leggenda o un mito rappresenta una realtà culturale.
Etno-antropologo, ha rivolto i suoi studi soprattutto alle civiltà antiche e alle tradizione popolari europee. Autore di libri e saggi dedicati alla conoscenza del sacro presso la cultura degli antichi Romani e dei fenomeni soprannaturali della società contadina del territorio dei Castelli Romani. Attualmente si occupa dell’analisi del pensiero culturale che favorì la nascita delle espressioni artistiche dell’epoca Tardo Antica. È direttore del Museo Diocesano di Albano e delle Catacombe di San Senatore.