Your shopping cart is empty!
PAY WITH
Illustrazioni di Miriam Palumbo
Vi sono storie che non nascono per essere raccontate, ma per essere attraversate.
Storie che prendono forma in quello spazio liminale e prezioso che è l’infanzia, dove il pensiero non è ancora irrigidito e l’immaginazione — vivida, libera, generativa — costituisce il linguaggio privilegiato attraverso cui il bambino conosce, elabora e trasforma il mondo.
Un mondo parallelo si inscrive esattamente in questo territorio.
Non è il prodotto di un’intenzione adulta, né l’esito di una costruzione guidata, ma l’emergere spontaneo di una narrazione che affonda le sue radici nell’esperienza emotiva e relazionale di due bambini, Alice e Francesco, gemelli, uniti da un legame originario e, al tempo stesso, impegnati in quel sottile e necessario movimento di differenziazione che accompagna ogni crescita.
La gemellarità, in questo testo, non è un semplice dato biografico, ma una matrice simbolica: rappresenta la tensione continua tra fusione e separazione, tra bisogno di appartenenza e desiderio di individuazione.
CITAZIONE:
«SIAMO SALVI! TORNIAMO NEL MONDO REALE!»
MA SKY, CON UN SORRISO DOLCE, DISSE:
«VAI TU. IO VOGLIO RESTARE ANCORA UN PO’.
QUESTO MONDO È TROPPO BELLO PER LASCIARLO ORA.»