Narrativa

L'uomo Gesù e le radici dell'etica laica - Cartaceo

  • 18,00€


  • ISBN: 978-88-85494-59-6
  • Editore: NeP Edizioni
  • Autore: Ettore Perrella
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Descrizione

Questo libro, il cui titolo riprende quello dell’ultimo scritto di Freud (L’uomo Mosè e la religione monoteistica), muove dall’ipotesi che, per confrontarsi con i problemi del mondo globalizzato e informatizzato, sia necessario interrogarsi sulle radici sacre dello stesso concetto di laicità, dalle quali deriva non solo la lunga tradizione religiosa cristiana, ma anche il moderno liberalismo, fondato sull’autonomia dell’etica dalla legge.

Il primo laico, in effetti, è stato proprio Cristo. Se leggiamo le sue parole, anche se ci sono giunte solo negli scritti del Nuovo Testamento, che risalgono ad almeno sessant’anni dopo la sua morte, è evidente che questo predicatore vissuto in Palestina non intendeva fondare nessuna nuova teocrazia, ma distingueva radicalmente la sfera trascendente dell’eticità da quella della politica (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”). Siamo lontanissimi, nelle sue parole, da ciò che invece avverrà tre secoli più tardi, quando il cristianesimo divenne la religione di Stato dell’Impero. La psicanalisi – alla quale ci sono solo pochi riferimenti espliciti nelle pagine di questa riflessione sulle radici sacre dell’etica occidentale – costituisce ancora un’interrogazione insostituibile per trasformare il pensiero in uno strumento d’azione, capace di guidare ciascuno di noi nelle difficili scelte che siamo oggi costretti ad operare, da una parte dinanzi al riemergere degli ideali teocratici, dall’altra a causa dello svuotarsi della tradizione laica e liberale occidentale.

Se è vero che non può esserci cristianesimo senza etica, visto che la scelta individuale è al cuore della nostra religione, non possiamo pensare che invece possa esserci un’etica che non tenga conto del sacro e che perciò non obblighi ciascuno di noi a rimanere fedele ai princìpi liberali dell’Occidente. Non si tratta solo d’un problema teorico o “filosofico”, perché esso, oggi, ha immediatamente un risvolto politico, se vogliamo andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni democratiche, senza però perdere ciò che di più prezioso ci è stato trasmesso dalla nostra tradizione culturale e civile: l’insostituibile valore della libertà individuale.

Autore: Ettore Perrella

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Questo libro, il cui titolo riprende quello dell’ultimo scritto di Freud (L’uomo Mosè e la religione monoteistica), muove dall’ipotesi che, per confrontarsi con i problemi del mondo globalizzato e informatizzato, sia necessario interrogarsi sulle radici sacre dello stesso concetto di laicità, dalle quali deriva non solo la lunga tradizione religiosa cristiana, ma anche il moderno liberalismo, fondato sull’autonomia dell’etica dalla legge.

Il primo laico, in effetti, è stato proprio Cristo. Se leggiamo le sue parole, anche se ci sono giunte solo negli scritti del Nuovo Testamento, che risalgono ad almeno sessant’anni dopo la sua morte, è evidente che questo predicatore vissuto in Palestina non intendeva fondare nessuna nuova teocrazia, ma distingueva radicalmente la sfera trascendente dell’eticità da quella della politica (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”). Siamo lontanissimi, nelle sue parole, da ciò che invece avverrà tre secoli più tardi, quando il cristianesimo divenne la religione di Stato dell’Impero. La psicanalisi – alla quale ci sono solo pochi riferimenti espliciti nelle pagine di questa riflessione sulle radici sacre dell’etica occidentale – costituisce ancora un’interrogazione insostituibile per trasformare il pensiero in uno strumento d’azione, capace di guidare ciascuno di noi nelle difficili scelte che siamo oggi costretti ad operare, da una parte dinanzi al riemergere degli ideali teocratici, dall’altra a causa dello svuotarsi della tradizione laica e liberale occidentale.

Se è vero che non può esserci cristianesimo senza etica, visto che la scelta individuale è al cuore della nostra religione, non possiamo pensare che invece possa esserci un’etica che non tenga conto del sacro e che perciò non obblighi ciascuno di noi a rimanere fedele ai princìpi liberali dell’Occidente. Non si tratta solo d’un problema teorico o “filosofico”, perché esso, oggi, ha immediatamente un risvolto politico, se vogliamo andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni democratiche, senza però perdere ciò che di più prezioso ci è stato trasmesso dalla nostra tradizione culturale e civile: l’insostituibile valore della libertà individuale.

Autore: Ettore Perrella

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Ettore Perrella

Ettore Perrella è psicanalista a Padova. Fra i numerosi volumi che ha pubblicato ricordiamo: La ragione freudiana (Il tempo etico; La formazione degli analisti e il compito della psicanalisi; Il mito di Crono. Princìpi di clinica psicanalitica) (Aracne, Roma 2015). Questo volume si ricollega direttamente a due altri da lui pubblicati di recente: La sovranità. Vizi e virtù della globalizzazione e L’uomo Gesù e le radici dell’etica laica, entrambi pubblicati da NeP Edizioni a Roma nel 2018.

Psicanalisi e diritto. La formazione degli analisti e la regolamentazione giuridica delle psicoterapie, la cui prima edizione uscì nel 1995, è stato di recente ripubblicato da ETS, Pisa 2018.

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