Narrativa

IL PRINCIPE DELLE POZZANGHERE - Cartaceo

  • 14,00€


  • ISBN: 9788855004190
  • Editore: NeP Edizioni
  • Autore: Luciano Caldato
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Prefazione di Luciana La Stella Postfazione di Roberto Cheloni ... Leggi tutto


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Descrizione

Prefazione di Luciana La Stella

Postfazione di Roberto Cheloni

L’autore invita il lettore ad immergersi nella straordinarietà narrativa che è stata accostata alla grandezza dell’opera di Kafka; Luciano Caldato, che gli è così vicino nelle vertiginose abissalità narrative, condivide con Kafka la sintesi, prossima al sublime, di una poetica che non confonde, sfuocandola, la lucidità riflessiva, su un’antropologia tanto esausta quanto più protesa ad una rinascita, trasfigurata nel fantastico della zoologia umana. Il suo tratto stilistico s’incarna nell’innocenza, il retaggio che negli animali di affezione più si avvicina a rappresentare un’umanità perduta ma a cui occorre non rinunciare, fino a portarsi là dove gli angeli accolgono, nello spettacolo della creaturalità, la grandezza dell’umile.

Il volume offre un’oasi di saggezza, il cui realismo narrativo ci coinvolge fin dalle prime righe di ogni racconto che, seppur breve, prolunga il pensiero ben oltre i confini di ciò che è stato scritto. Sono racconti brevi che non finiscono; ci immedesimano nella contingenza del narrato e nello stesso tempo ci invitano a ri-scrivere, grazie alla saggia guida dell’autore, oltre la situazione, il senso della storia che vi è implicato. Difatti la grande lezione sub limine di quest’opera è che, solo se la lettura soggettiva è una riscrittura del testo, allora il racconto non ha più confini. Ogni racconto porge la cifra dell’incontenibile, sia di ciò che tra ciglio e ciglio si offre come una lacrima, sia della sabbia tra le strettoie di una clessidra, sia di un principe nel regno delle pozzanghere. L’incontenibile è una virtù del tempo, altrimenti come spiegare qualcosa d’immenso come il perdono, che elide la negatività, perché anche il più strano tra gli animali, non si pone come un personaggio da purificare, essendogli il perdono appresso già da sempre.

E infine la bellezza che, con l’eleganza della semplicità, restituisce ad ognuno la sua umanità, per quanto scandalosa sia.

numero di pagine: 98

Autore: Luciano Caldato

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Prefazione di Luciana La Stella

Postfazione di Roberto Cheloni

L’autore invita il lettore ad immergersi nella straordinarietà narrativa che è stata accostata alla grandezza dell’opera di Kafka; Luciano Caldato, che gli è così vicino nelle vertiginose abissalità narrative, condivide con Kafka la sintesi, prossima al sublime, di una poetica che non confonde, sfuocandola, la lucidità riflessiva, su un’antropologia tanto esausta quanto più protesa ad una rinascita, trasfigurata nel fantastico della zoologia umana. Il suo tratto stilistico s’incarna nell’innocenza, il retaggio che negli animali di affezione più si avvicina a rappresentare un’umanità perduta ma a cui occorre non rinunciare, fino a portarsi là dove gli angeli accolgono, nello spettacolo della creaturalità, la grandezza dell’umile.

Il volume offre un’oasi di saggezza, il cui realismo narrativo ci coinvolge fin dalle prime righe di ogni racconto che, seppur breve, prolunga il pensiero ben oltre i confini di ciò che è stato scritto. Sono racconti brevi che non finiscono; ci immedesimano nella contingenza del narrato e nello stesso tempo ci invitano a ri-scrivere, grazie alla saggia guida dell’autore, oltre la situazione, il senso della storia che vi è implicato. Difatti la grande lezione sub limine di quest’opera è che, solo se la lettura soggettiva è una riscrittura del testo, allora il racconto non ha più confini. Ogni racconto porge la cifra dell’incontenibile, sia di ciò che tra ciglio e ciglio si offre come una lacrima, sia della sabbia tra le strettoie di una clessidra, sia di un principe nel regno delle pozzanghere. L’incontenibile è una virtù del tempo, altrimenti come spiegare qualcosa d’immenso come il perdono, che elide la negatività, perché anche il più strano tra gli animali, non si pone come un personaggio da purificare, essendogli il perdono appresso già da sempre.

E infine la bellezza che, con l’eleganza della semplicità, restituisce ad ognuno la sua umanità, per quanto scandalosa sia.

numero di pagine: 98

Autore: Luciano Caldato

Conosci l'autore

Luciano Caldato

Luciano Caldato è nato a Treviso nel 1961. Ha pubblicato due raccolte di racconti: La poesia della sabbia (Edizioni del Leone, 2010) e La battaglia delle noci sgusciate (Europa Edizioni, 2017).

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