Narrativa

Per un centro di ricerca in psicoanalisi in un’opera collettiva. Una costruzione insieme. - Cartaceo

  • 22,00€


  • ISBN: 978-88-5500-125-0
  • Editore: NeP Edizioni
  • Autore: Luciana La Stella
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Acts du Seminaire 2017 Questo Seminario dell’I-AEP apre un ampio dib ... Leggi tutto


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Descrizione

Acts du Seminaire 2017

Questo Seminario dell’I-AEP apre un ampio dibattito, iniziato dal desiderio di alcuni psicoanalisti sparsi tra l’Italia, la Francia e il Belgio, per invitare gli psicoanalisti europei al confronto sui temi della clinica e della teoria della comune professione. Che cos’è la psicoanalisi? chiedeva Lacan il 15 gennaio 1964 di fronte alla platea dell’École Pratique des Hautes Études, dando avvio a una nuova tappa del suo insegnamento e a ri-elaborare i fondamenti della psicoanalisi a partire da quattro concetti freudiani costitutivi: l’inconscio, la ripetizione, il transfert, la pulsione. Per dare una sua risposta alla domanda che lui stesso aveva posto, fondò l’École, uno spazio di parola autorevole, qualcosa che qualora fosse stato ostacolato da eventuali oppositori, avrebbe raggiunto - proprio attraverso il contraddittorio - l’oggettività della sua autorevolezza. Come possiamo procedere, oggi che la psicoanalisi viene posta in scacco con l’accusa di a-scientificità, in un percorso capace di sostenere l’autonomia della psicoanalisi? Costituire uno spazio istituzionale come Centro Europeo condiviso quale luogo possibile dove ottenere e aggiornare una formazione adeguata è un processo in grado di offrire consapevolezza e dignità alla parola in modo autorevole. Mettere a disposizione degli psicoanalisti che ne hanno desiderio un luogo di lavoro che venga adoperato collettivamente, in cui il riferimento alle proprie interrogazioni cliniche e teoriche, conduca alla costruzione implicita di un luogo in cui la ricerca è animata nell’incontro dal desiderio della partecipazione e dell’ascolto reciproco. Un luogo della pratica laica, che non comporti una prevaricazione dell’altrui esperienza ma in cui si accolga la pluralità del metodo. Solo tramite la clinica, e la sua elaborazione teorica, una psicoanalisi riesce a consolidare l’incontro analitico.

Parlare di formazione in psicoanalisi oggi è un atto di coraggio: si tratta di comprendere che la psicoanalisi in se stessa è stata respinta, sconfitta e che attraverso un dialogo aperto è possibile costruire una base comune e riconosciuta della formazione individuale e collettiva.

Seguiamo il binomio lacaniano della dimensione in psicoanalisi: in estensione e in intensione; “la radice dell’esperienza del campo della psicoanalisi posto nella sua estensione, la sola base possibile per motivare una Scuola, è da trovare nell’esperienza psicoanalitica stessa, () presa in intensione”. Ecco il senso del nuovo spazio e del rinnovato “atto di psicoanalisi”.

Autore:

Luciana La Stella Franco Quesito

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Acts du Seminaire 2017

Questo Seminario dell’I-AEP apre un ampio dibattito, iniziato dal desiderio di alcuni psicoanalisti sparsi tra l’Italia, la Francia e il Belgio, per invitare gli psicoanalisti europei al confronto sui temi della clinica e della teoria della comune professione. Che cos’è la psicoanalisi? chiedeva Lacan il 15 gennaio 1964 di fronte alla platea dell’École Pratique des Hautes Études, dando avvio a una nuova tappa del suo insegnamento e a ri-elaborare i fondamenti della psicoanalisi a partire da quattro concetti freudiani costitutivi: l’inconscio, la ripetizione, il transfert, la pulsione. Per dare una sua risposta alla domanda che lui stesso aveva posto, fondò l’École, uno spazio di parola autorevole, qualcosa che qualora fosse stato ostacolato da eventuali oppositori, avrebbe raggiunto - proprio attraverso il contraddittorio - l’oggettività della sua autorevolezza. Come possiamo procedere, oggi che la psicoanalisi viene posta in scacco con l’accusa di a-scientificità, in un percorso capace di sostenere l’autonomia della psicoanalisi? Costituire uno spazio istituzionale come Centro Europeo condiviso quale luogo possibile dove ottenere e aggiornare una formazione adeguata è un processo in grado di offrire consapevolezza e dignità alla parola in modo autorevole. Mettere a disposizione degli psicoanalisti che ne hanno desiderio un luogo di lavoro che venga adoperato collettivamente, in cui il riferimento alle proprie interrogazioni cliniche e teoriche, conduca alla costruzione implicita di un luogo in cui la ricerca è animata nell’incontro dal desiderio della partecipazione e dell’ascolto reciproco. Un luogo della pratica laica, che non comporti una prevaricazione dell’altrui esperienza ma in cui si accolga la pluralità del metodo. Solo tramite la clinica, e la sua elaborazione teorica, una psicoanalisi riesce a consolidare l’incontro analitico.

Parlare di formazione in psicoanalisi oggi è un atto di coraggio: si tratta di comprendere che la psicoanalisi in se stessa è stata respinta, sconfitta e che attraverso un dialogo aperto è possibile costruire una base comune e riconosciuta della formazione individuale e collettiva.

Seguiamo il binomio lacaniano della dimensione in psicoanalisi: in estensione e in intensione; “la radice dell’esperienza del campo della psicoanalisi posto nella sua estensione, la sola base possibile per motivare una Scuola, è da trovare nell’esperienza psicoanalitica stessa, () presa in intensione”. Ecco il senso del nuovo spazio e del rinnovato “atto di psicoanalisi”.

Autore:

Luciana La Stella Franco Quesito

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Luciana La Stella

Luciana La Stella è psicoanalista e psicologa. Laureata in Psicologia, Filosofia, Economia e Giurisprudenza, ha conseguito un Master MBA SDA Bocconi. Membro OPL – Ordine Psicologi Lombardia e SLP – Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, dal 2015 è il Presidente di OPIFER – Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro, membro I-AEP Inter-Associatif de Psychanalyse e FEDEPSY – Fédération Européenne de Psychanalyse. Ha collaborato con lo psichiatra Carlo Viganò in attività di formazione e ricerca. Da sempre è interessata alla multidisciplinarietà e ai diversi saperi, nell’ottica di un’integrazione nell’ambito della conoscenza e della scienza. Collabora con Paolo Ferrari nei Seminari multidisciplinari In-Assenza. Docente MIUR presso SPPG e CPL, collabora con l’Università di Cesena e di Mosca. È autrice e curatrice di molte pubblicazioni scientifiche e dirige per NeP la collana “Nuovi Orizzonti di Inconscio e Società”.

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