Narrativa

Quando il nudo era una maschera - Cartaceo

  • 22,00€


  • ISBN: 9788855001311
  • Editore: NeP Edizioni
  • Autore: Franco Dell'Amore
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Oggi che “le vecchie favole sono cancellate”, inghiottite dal prosaico esibizionismo dei social media o sci ... Leggi tutto


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Descrizione

Oggi che “le vecchie favole sono cancellate”, inghiottite dal prosaico esibizionismo dei social media o scivolate nel gorgo della pornografia, lo spogliarello appare come un’arte estinta, archetipo di una civiltà accalcata in fumosi club notturni. L’autore ci guida in queste pagine – con complice civetteria e raffinatissima erudizione – alla ri-scoperta della pruriginosa innocenza perduta tra i Tabarin di Berlino e i Cafè chantant parigini, tra i Night club romani in odore di Dolce Vita e le scintillanti scene di Broadway. 

Lo strip-tease si abbevera alla fonte ribelle della Salomè che scambia il proprio nudo con la testa “reazionaria” di Giovan Battista, nella sfida sottesa ad ogni atteggiamento di retroguardia, in ogni luogo e in ogni tempo. Dalla “dolente svestizione” di Ishtar, dove il nudo assume valenza di morte, all’osceno vitalismo di Uzume, in cui la danza scatena la forza del sacro, lo spogliarello reitera il mito nel rito, ammicca al teatro e lo parodizza, parodiando talvolta la propria parodia sino alle soglie del meta-teatro, scopre e nasconde, si espone a tal punto da finire per alludere. In ciò sta l’o-sceno ontologico dello spogliarello, che ribalta l’etimo mettendo in scena ciò che di norma ne resterebbe fuori, celando invece quel che sarebbe accolto senza scandalo. Così, nel momento stesso in cui il corpo è esposto, “messo fuori” sulla scena, il nudo si fa maschera inafferrabile di un qualcosa che resta sfuggente. 

Eppure lo strip-tease non rimane sullo sfondo di una società conformista, benpensante e sessualmente ipocrita, ma serpeggia nell’immaginario, permeandolo inesorabilmente. Le situazioni-tipo messe in scena durante gli spettacoli di strip-tease, pur nella loro ripetitività, sono presenti nell’immaginario popolare, archetipi di un erotismo immediatamente riconoscibile e resistente al passare del tempo e delle mode, capace di influenzarne le manifestazioni “alte” della cultura, dal cinema di Fellini e Godard all’arte tout court, travalicando i confini degli angusti palchi che lo hanno visto nascere in un tempo che fu. 

Cultura alta e bassa, opera e avanspettacolo, mito e iconografia pop, cinema e televisione, ballerine di fila e dive del palcoscenico si alternano in un itinerario vorticoso e affascinante che spazia dai palchi della vecchia Europa ai locali off d’oltreoceano.

Autore: Franco dell'Amore

 
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Oggi che “le vecchie favole sono cancellate”, inghiottite dal prosaico esibizionismo dei social media o scivolate nel gorgo della pornografia, lo spogliarello appare come un’arte estinta, archetipo di una civiltà accalcata in fumosi club notturni. L’autore ci guida in queste pagine – con complice civetteria e raffinatissima erudizione – alla ri-scoperta della pruriginosa innocenza perduta tra i Tabarin di Berlino e i Cafè chantant parigini, tra i Night club romani in odore di Dolce Vita e le scintillanti scene di Broadway. 

Lo strip-tease si abbevera alla fonte ribelle della Salomè che scambia il proprio nudo con la testa “reazionaria” di Giovan Battista, nella sfida sottesa ad ogni atteggiamento di retroguardia, in ogni luogo e in ogni tempo. Dalla “dolente svestizione” di Ishtar, dove il nudo assume valenza di morte, all’osceno vitalismo di Uzume, in cui la danza scatena la forza del sacro, lo spogliarello reitera il mito nel rito, ammicca al teatro e lo parodizza, parodiando talvolta la propria parodia sino alle soglie del meta-teatro, scopre e nasconde, si espone a tal punto da finire per alludere. In ciò sta l’o-sceno ontologico dello spogliarello, che ribalta l’etimo mettendo in scena ciò che di norma ne resterebbe fuori, celando invece quel che sarebbe accolto senza scandalo. Così, nel momento stesso in cui il corpo è esposto, “messo fuori” sulla scena, il nudo si fa maschera inafferrabile di un qualcosa che resta sfuggente. 

Eppure lo strip-tease non rimane sullo sfondo di una società conformista, benpensante e sessualmente ipocrita, ma serpeggia nell’immaginario, permeandolo inesorabilmente. Le situazioni-tipo messe in scena durante gli spettacoli di strip-tease, pur nella loro ripetitività, sono presenti nell’immaginario popolare, archetipi di un erotismo immediatamente riconoscibile e resistente al passare del tempo e delle mode, capace di influenzarne le manifestazioni “alte” della cultura, dal cinema di Fellini e Godard all’arte tout court, travalicando i confini degli angusti palchi che lo hanno visto nascere in un tempo che fu. 

Cultura alta e bassa, opera e avanspettacolo, mito e iconografia pop, cinema e televisione, ballerine di fila e dive del palcoscenico si alternano in un itinerario vorticoso e affascinante che spazia dai palchi della vecchia Europa ai locali off d’oltreoceano.

Autore: Franco dell'Amore

 

Conosci l'autore

Franco Dell'Amore

Franco Dell’Amore è nato nel secolo scorso a Cesena sotto il segno dell’Aquario. Si è laureato con una tesi di psicologia sociale all’Università di Bologna. Ha poi conseguito il diploma di musicologia della Scuola di Perfezionamento in Filologia e Paleografia musicale dell’Università di Bologna, sotto la direzione del prof. Giuseppe Vecchi e, quindi, il diploma di musica elettronica presso il Conservatorio di Pesaro.

Si occupa, da oltre quarant’anni, di musica antica, etnica e contemporanea. Ha condotto studi sulla storia della musica colta e folclorica, con la conseguente pubblicazione di numerosi saggi. Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) segnala oltre 80 titoli di suoi contributi di argomento storico presenti nelle biblioteche italiane e straniere.

È stato promotore di eventi musicali dal 1979. Ha curato la direzione artistica di diversi festival musicali e organizzato più di 2.000 concerti in Italia e all’estero.

Come bibliofilo, oltre alla biblioteca personale, ha costituito un archivio di documenti storici e musicali disponibili in sede e in forma digitale sul sito www.dellamore.it

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