Your shopping cart is empty!
PAY WITH
Storia e leggenda della Madonna del Pollino
Dal momento in cui il frate basiliano pose la Madonna a custodia della laura ci vollero sette secoli, tre apparizioni e una guarigione affinché sorgesse sulle pendici settentrionali del massiccio del Monte Pollino il Santuario della Madonna, da cui assunse il nome e dove da allora, ogni anno, il primo venerdì e sabato di luglio, accorrono dal versante sud della Basilicata e dal versante nord della Calabria, a gruppi a gruppi, sfidando i disagi della montagna, carovane di pellegrini. Una di queste faceva tappa a casa mia.
Ci sono dei momenti in cui siamo costretti a fermare l’orologio che regola il trascorrere del tempo del nostro viaggio sulla terra, con un alterno tic-tac che a volte può sembrare più lento e a volte più veloce. Un accadimento cruciale e per i motivi più diversi ci costringe a rivedere riflessa la nostra immagine in uno specchio per rivisitare il passato, leggere il tempo presente, elaborare il tempo futuro. Non so definire quando ma c’è stato un momento in cui ho cominciato a rivisitare a ritroso i miei vissuti e ho sentito la necessità di ritrovare me stesso, facendo ritorno nei luoghi dell’infanzia e girovagando in lungo e in largo tutta la dorsale del Pollino.
Il percorso elaborato sulla scia della carovana dei pellegrini, soddisfa tutte le richieste per essere inserito nei Cammini di Italia e di Europa e, in questo contesto, il riconoscimento della Via antica della fede Madonna del Pollino quale itinerario culturale e religioso rappresenterebbe sicuramente un’importante occasione per rafforzare il potenziale turistico sia della Calabria che della Basilicata.
Giuseppe Valicenti, nato a Terranova di Pollino, compie i suoi primi studi a Lecce, presso il Convitto Nazionale “Giuseppe Palmieri” e successivamente si laurea all’Università La Sapienza di Roma con la tesi “La storia nella Storia nella narrativa portoghese: Josè Saramago”.
Trasferitosi ad Albano Laziale, si dedica all’insegnamento, ricopre il ruolo di Direttore in vari Istituti di Formazione Professionale della provincia di Roma e di Assistent manager in progetti Leonardo, Grundtvig e POSDRU finanziati dall’Unione Europea.
Dal 2002 al 2012 è Presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani. In questi anni, fra le tante attività avviate e sviluppate, ha l’opportunità di vivere direttamente sul campo la progettazione e realizzazione del tratto della Via Francigena del Sud, da San Pietro all’Abbazia di Fossanova, curando anche lo sviluppo e la messa in sicurezza del percorso del tratto della Francigena di competenza dei Comuni di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Ciampino, Lariano, Marino, Nemi, Rocca di Papa, Velletri.