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C’è una cosa che accomuna noi umani: sogniamo. E come tutti noi anche la dolce Luisella protagonista di questo romanzo, sogna.
Per la sua età Luisella è molto arguta, ha il senso dell’ironia ed è curiosa. Una serie di circostanze fanno sì che di quei sogni resti affascinato un anziano neurologo che decide che quelle storie oniriche devono essere scritte e pubblicate. Lui la convince a farlo. Ne esce il profilo psicologico di un’adolescente che si strugge tra mille dubbi, incertezze, illusioni e speranze che sviscera con il suo amico neurologo. Ma non è importante perché il neurologo sostiene, non senza ironia, che i sogni sono straordinari proprio perché sono il frutto della finzione che il nostro cervello crea. A cosa serve sognare Luisella non lo capisce così come non lo sa il neurologo: ha un senso? Forse la vita parallela di Luisella durante la notte le serve a maturare le sue scelte, le sue decisioni ed il suo modo di essere donna.
IL LIBRO – Questo libro intende osservare il Fascismo - movimento ideologico moderno - liberandosi, anzitutto, dai soliti, banali e frettolosi, luoghi comuni, che, periodicamente, vengono diffusi dai mass media. Utilizzando una parte significativa della pubblicistica originale dell'epoca - praticamente sconosciuta al grande pubblico - delinea, sinteticamente, gli aspetti ideologici e culturali che caratterizzarono la parabola fascista; con lo stesso distacco e la stessa attenzione che pone un patologo, quando - riesumando un corpo deceduto da tempo - ne ricerca le cause del suo rapido decesso. "Con questi appunti – si legge nella Premessa -, mi sono posto l'obbiettivo di capire – al di là della retorica e del "politicamente corretto" - se il fascismo fu, rispetto allo status dell'epoca, un movimento rivoluzionario, quindi di radicale cambiamento, o un semplice, ulteriore, "segno" della deriva dei tempi moderni."
DAL TESTO – "Che cosa è stato, in sintesi, il periodo fascista? "Un'insieme - un "fascio" - di idee; molte volte discordanti, in alcuni casi addirittura antitetiche, spesso superficiali e approssimative. "Dal "fascismo delle origini", futurista, antiborghese, anticlericale, al "regime fascista", un partito-stato sostenuto proprio da quei poteri forti che inizialmente dichiarò di voler combattere. "Dal fascismo visto come "una nuova politica liberale", di Giovanni Gentile, al "fascismo mistico", incentrato sull'adorazione del suo Capo. "Dal fascismo che teorizzò una "pura razza italiana", al fascismo "antisemita", che ritenne un popolo responsabile della comune ed universalmente diffusa mentalità mercantile. "Concludendo con il fascismo "repubblicano", che accentuò - ma a tempo ormai ampiamente scaduto - le idee sociali delle origini."
L'AUTORE – Oriano Giusti è nato a Lucca nel 1953. Sul finire degli anni Sessanta, sull'onda della "contestazione studentesca", si impegnò nell'attivismo politico, da cui si distaccò, già nei primi anni Settanta, per dedicarsi allo studio della storia, antica e moderna, e delle dottrine filosofiche del Medio Oriente. In quel perido curò la traduzione in italiano di alcuni saggi, risalenti agli anni Trenta, di René Guénon sull'esoterismo islamico. Diversi suoi articoli furono pubblicati su alcune riviste dell'epoca, in Italia, in Francia ed in Belgio. In questi ultimi anni ha scritto due libri; uno sulla dimensione intellettuale e spirituale dell'Islam, oggi dimenticata dalla gran parte del mondo musulmano, dal titolo "L'Islam sconosciuto ai Mussulmani - appunti di viaggio e di filosofia" (2017), l'altro sul rapporto tra architettura e filosofia, molto stretto nell'antichità e del tutto inesistente nei tempi moderni, dal titolo "La città perfetta - appunti di filosofia e di architettura" (NeP Edizioni, 2018).
INDICE DELL'OPERA – Premessa – I. Rivoluzione e cultura – II. L'"uomo nuovo" e il "misticismo fascista" – III. Il fascismo "primigenio" ed il "Partito Nazionale Fascista" – IV. Le idee e la ricerca delle origini – V. Il "Manifesto degli scienziati razzisti" e l'antisemitismo – VI. Il "post-fascismo" dei primi anni Quaranta – VII. Il ritorno alle origini? La Repubblica Sociale Italiana – VIII. Ezra Pound e la "Repubblica dell'Utopia" – IX. Conclusione
Gabriele O. R. Valente, nato a Milano il 3 gennaio del 1954. È medico-specialista neurologo, ha svolto attività di ricercatore presso il Policlinico Umberto I e di docente presso l’Università La Sapienza di Roma. Oltre ad essere autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha redatto articoli di carattere divulgativo per la terza pagina della La Nazione e per Il Resto del Carlino. È autore, con il giornalista G. M. Pace, del libro La Fabbrica del Pensiero, edizioni ERI, tratto dalla trasmissione dall’omonimo titolo andata in onda su Rai 2 nel 1988 della quale è stato consulente.
Ha pubblicato con NeP edizioni il romanzo I sogni di Luisella (2021) e con Albatros Dieci Racconti (2022).