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Venti di libertà
La storia prende avvio negli anni Trenta dell’Ottocento tra i monti del massiccio calabrese dell’Aspromonte, attorno al orgo di Casalnuovo, a ridosso del quale Antonio Ferrante – brigante animato da spirito battagliero e unitario, detto Ferrantò – ive in clandestinità insieme alla sua banda. La vita in latitanza procede lenta, nella perenne attesa che giunga l’ora di ombattere per un’Italia unita. Alterne vicende animano il borgo di Casalnuovo nella prima parte del romanzo: la perenne tensione tra i briganti e il potere costituito, le pene d’amore dei suoi abitanti, la sete di giustizia della banda di Ferrantò.
Fin quando non giungono notizie dalla Penisola in fermento, che rompono l’apparente equilibrio: l’Unità non è più il sogno
utopico di pochi eletti, ma è diventata movimento di popolo. Ferrantò e i suoi uomini non possono indugiare oltre, è tempo
di partire. La seconda parte del romanzo li vedrà quindi combattere in prima linea per la realizzazione del sogno unitario, incrociando il proprio destino a quello di illustri protagonisti della storia nazionale. Un percorso travagliato
e irto di ostacoli, il cui epilogo si rivelerà non privo di amare consapevolezze.
Giovanni Coglitore è nato a Fiumefreddo di Sicilia e risiede a Santa Venerina, in provincia di Catania. Ex impiegato Pirelli, in fabbrica veniva chiamato il poeta; ha infatti scritto per passione fin da ragazzo, ricevendo premi e riconoscimenti in tutta la Penisola. Scrittore versatile, si dedica a narrativa, teatro, poesia, fiabe e racconti fantastici. Socio SIAE da parecchi anni e Membro Nazionale Scrittori e Artisti Italiani, ha pubblicato Sulle Ali della Vita (premiato a Massa, Latina e Catania); Vento d’Aspromonte (premiato a Venezia, Torino, Roma e Benevento); Il Giardino delle Fiabe (premiato a La Spezia); I Sentieri della Vita (premiato a Messina); Kit Carson la Leggenda (premiato a Torino).
L’autore ha ancora molti libri nel cassetto…