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Prefazione di Mario Saccomanno
In una cittadina del Centro Italia, il bar di Giulio è il centro del mondo: un luogo di routine, partite a biliardino e pettegolezzi che scandiscono le giornate.
Quando una notte un corpo precipita sotto una finestra, la noia del paese si spezza e le chiacchiere diventano indizi: il mistero del signor Enrico trascina in scena polizia, carabinieri e una comunità pronta a rimodellare la verità secondo il proprio interesse.
Al centro degli sguardi c’è Bianca, la misurata direttrice delle poste, il cui passato e i cui legami con la vittima emergono a frammenti tra interrogatori, sospetti e vecchie rivalità.
Giulio, timido proprietario del bar, si trova diviso tra sentimento e devozione alla quotidianità, mentre la stanza del biliardino diventa palco di alleanze, gelosie e teorie improbabili.
Tra ironia e malinconia, il testo esplora come il pettegolezzo possa trasformarsi in forza distruttiva e come, in un paese dove tutti si conoscono troppo bene, la verità resti sfuggente fino all’ultimo atto.
CITAZIONE
“La vita, nel senso più profondo del termine, è in continuo movimento dove tutto si trasforma. Nessuno può fornire una prova diretta di ciò che accade.
Tutto dipende dal caso e da noi stessi, ma spesso il caso è una questione di comodo. Ognuno è artefice del proprio destino. Se la sofferenza è dentro di noi, significa che non esiste una sofferenza più grande delle nostre potenzialità.”
Rossella Filippetti è Medico ospedaliero per professione, occupa il proprio tempo libero nella cura dei cani e dei gatti randagi. Con questo romanzo breve esordisce nell’ambito letterario. Ha nel cassetto altre opere che presenterà presto ai lettori.