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Il romanzo, una sorta di poliziesco italiano, si apre con la scena di una rapina a un furgone portavalori. I ladri sono un po’ bizzarri, come i loro soprannomi (Vecchio, Picchio, Follia, Savana e Alesì). Per sbarcare il lunario, dopo vicissitudini di vita diverse (ripercorse nelle pieghe della trama) avevano organizzato il colpo con una Jeep Gran Cherokee, che sarà ritrovata giorni dopo. Il caso si complica con l’omicidio di un uomo. È a questo punto che interviene il commissario Lucrezia Macaluso, una donna risoluta, che aveva scelto i propri studi e professione dopo l’assassinio del padre. Con i suoi uomini, affiancata anche dall’amore, il “commissario in gonnella” riuscirà a risolvere un intricato caso in cui compaiono i personaggi più disparati dai margini della società.
Autore: Enzo Dibilio
Enzo Dibilio vive a Roma dal 1950, ma nasce a Milano il 7 gennaio 1932. Nell’Aprile del 1940, espatria in Albania con la famiglia, dove consegue la licenza elementare. Ad Agosto del 1945 torna in Patria. Trascorre l’adolescenza arrabattandosi in ogni mestiere, dopo il sevizio militare, trova lavoro come apprendista meccanico e l’amore della donna che ancor oggi è inseparabile moglie e madre di tre splendide figlie. Quindi l’aspirazione istintiva al miglioramento, lo porta in pochi anni al grado di capo officina. A settantasei anni rischia di morire e questo lo stimola a scrivere la sua biografie e altri racconti.