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Dalla crisi dell’individuo alla responsabilità della seconda natura
In un tempo segnato dalla dissoluzione dell’individuo moderno e dalla confusione tra desideri e diritti, questo libro propone una riflessione radicale e necessaria sulla possibilità di una nuova soggettività. Non si tratta di tornare indietro, né di cedere al fatalismo delle derive contemporanee, ma di attraversare la crisi per riaprire il campo dell’umano.
Attraverso un percorso che unisce antropologia filosofica, etica, critica culturale e responsabilità generativa, l’autore esplora le tensioni profonde tra spirito e norma, libertà e politica, lavoro e vita, intelligenza e buonsenso. Ne emerge una visione potente del soggetto come figura fragile e resistente, capace di abitare il mondo senza arrendersi al nichilismo o al tecnicismo dominante.
Un’opera rigorosa, colta e militante, rivolta a chi cerca di comprendere – e trasformare – la condizione umana nell’epoca della crisi.
Il volume analizza la crisi della soggettività contemporanea, rileggendo la parabola dell’individuo moderno alla luce delle trasformazioni antropologiche, culturali e politiche della seconda modernità. L’autore propone una genealogia del soggetto che, dalle “ceneri” dell’individuo liberale e proprietario, cerca un nuovo fondamento nell’esperienza della seconda natura: una natura non immediata, ma costruita, instabile, storicamente contesa tra pulsione normativa e apertura etica. L’opera intreccia filosofia, psicoanalisi e pensiero politico, offrendo strumenti critici per ripensare la soggettività nella crisi della civiltà occidentale.
numero di pagine: 240
Autori:
ERCOLE DE ANGELIS
Ercole De Angelis è docente emerito di filosofia e storia nei licei, oltre a nutrire interesse per la didattica della filosofia, si è sempre dedicato alle delicate tematiche di frontiera trasversali tanto alla filosofia quanto alle scienze umane e in particolare a quelle di ordine psicologico e psicodinamico. Ha collaborato con la redazione della rivista Fenomenologia e società pubblicandovi alcuni lavori. Dopo alcune contribuiti inseriti in volumi collettanei, ha pubblicato il saggio Mente e coscienza. La mente come costruzione con Mimesis Edizioni. Ivi propone analoghe riflessioni sul distico psicologico e mentale verità-menzogna o verità-inganno come fenomeno universalmente umano, con cenno ai possibili riflessi nell’ambito etico, per giungere all’identità personale e interpersonale, che investe in modo cruciale quel distico sia direttamente che indirettamente.